Granchio blu: quando una specie invasiva diventa parte della storia gastronomica locale

Il granchio blu è una specie esotica invasiva sempre più presente nel mare sloveno e rappresenta una sfida per l’ecosistema marino e per la piccola pesca costiera. Proprio questa sfida, tuttavia, nella destinazione Portorose e Pirano sta diventando anche un’interessante storia gastronomica, capace di unire tutela del mare, pescatori locali, ristoratori, residenti e visitatori curiosi.


Perché il granchio blu è importante?

Il granchio blu (Callinectes sapidus) è una delle specie messe in evidenza dal progetto Slastna invazija a causa della sua presenza sempre più frequente nel mare sloveno. Secondo i dati del progetto, i pescatori ne catturano esemplari quasi ogni giorno e la sua presenza può influire sia sull’ambiente naturale sia sulla pesca – ad esempio predando i molluschi, sottraendo il pescato dalle reti e danneggiando gli attrezzi da pesca.

Il monitoraggio delle specie esotiche invasive è una parte importante della gestione responsabile dell’ambiente naturale anche nella nostra destinazione.

Il granchio blu pone inoltre una domanda interessante: è possibile inserire una specie che rappresenta una sfida ambientale nell’economia locale in modo da contribuire allo stesso tempo anche alla sua gestione?

Slastna invazija unisce pesca, competenze e gastronomia

Il progetto Slastna invazija: Nuove specie, una nuova opportunità per la piccola pesca costiera è dedicato proprio alla ricerca di questo tipo di soluzioni. Il suo obiettivo è collegare la sfida ecologica rappresentata dalla diffusione delle specie invasive a nuove opportunità per la piccola pesca costiera, la gastronomia, l’educazione e la sensibilizzazione del pubblico.

Il progetto è guidato da MAR in CO, d.o.o., in collaborazione con Maristra d.o.o.; partecipa inoltre come partner associato l’Istituto YouSea, che contribuisce con competenze nel campo della biodiversità marina, della pesca sostenibile e del monitoraggio del granchio blu.

Il progetto unisce quindi monitoraggio della presenza delle specie, sviluppo di metodi di cattura più efficaci, collaborazione con pescatori e ristoranti, utilizzo gastronomico e sensibilizzazione del pubblico.

Quando il granchio blu arriva nel piatto

Sebbene il termine “specie invasiva” abbia soprattutto un significato ambientale, in altre parti del mondo il granchio blu è anche apprezzato come specialità di mare. La gastronomia è quindi diventata uno dei modi attraverso i quali il progetto collega una problematica ambientale all’offerta locale.

Nella destinazione Portorose e Pirano numerosi ristoratori hanno aderito all’iniziativa, interpretando il granchio blu attraverso approcci gastronomici diversi – dai menu degustazione di più portate e dai piatti tradizionali di mare fino alla pizza e ai burger.

Al Ristorante Rizibizi, lo chef Tomaž Bevčič ha preparato un menu di più portate con diverse interpretazioni del granchio blu – dai ravioli e dalla zuppa fino alle polpette accompagnate da elementi ispirati al territorio.

È seguito anche un evento dedicato al granchio blu al Ristorante Marina Portorož, dove lo chef Jernej Podpečan e il suo team hanno preparato un menu speciale, presentando il granchio blu come un ingrediente di mare interessante e come una nuova interpretazione della cucina mediterranea.

Al progetto hanno partecipato anche la Pizzeria Vesuvio, il Ristorante Hotel Piran, Stara gostilna – Vecchia osteria, la Taverna Beli Križ e lo Snack & Wine Bar Mažinin, dove il granchio blu è entrato anche nella preparazione di un burger.

In questo modo il granchio blu diventa accessibile non soltanto durante eventi gastronomici speciali, ma anche come parte di un’offerta più informale e quotidiana.

Dai ravioli alla pizza: ricette per i più curiosi

La storia non finisce nei ristoranti. Il progetto ha preparato anche una raccolta di ricette con il granchio blu, che dimostra quanto questo ingrediente possa essere versatile.

Tra le ricette troviamo zuppa con citronella, cocco e lime, ravioli, polpette, pasta al granchio blu, risotto primaverile, fritto misto, surf & turf burger e persino una Pizza Granchio con granchio blu.

Per residenti e visitatori, la raccolta può essere un interessante spunto per scoprire un nuovo ingrediente. Per i ristoratori è invece un esempio di come una sfida ambientale possa diventare un punto di partenza per creatività, una storia locale e una nuova proposta gastronomica.

Il gusto come modo di raccontare il mare

Iniziative di questo tipo hanno un valore particolare per una destinazione turistica. Attraverso un piatto, l’ospite non scopre soltanto un nuovo sapore, ma anche la storia del mare sloveno, della pesca locale e dei cambiamenti che interessano l’ambiente marino.

La gastronomia può quindi diventare anche uno strumento di sensibilizzazione. Quando l’ospite scopre perché il granchio blu è nel piatto, il piatto acquista un significato più ampio – e diventa un’occasione per parlare di biodiversità, specie invasive, pesca sostenibile e rapporto responsabile con il mare.

Per i ristoratori della destinazione è un’opportunità per collegare la propria offerta all’ambiente locale e proporre un’esperienza con una storia. Per visitatori e residenti è invece un’occasione per assaggiare qualcosa di nuovo e comprendere meglio il mare accanto al quale viviamo e trascorriamo le nostre vacanze.

Il progetto Slastna invazija continuerà con attività di cattura, escursioni di pesca, contenuti gastronomici, laboratori e sviluppo di ricette, continuando così a collegare pesca, gastronomia e tutela dell’ambiente marino.

Fonte: progetto Slastna invazija / Misli na morju, noge v lavorju / Istituto YouSea

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