La nuova strategia europea per il turismo sostenibile porta il turismo nell’agenda politica dell’UE e punta a rafforzare la competitività, la sostenibilità e la resilienza del settore turistico europeo. Con un quadro comune di misure e strumenti, la strategia sosterrà gli Stati membri, le regioni e le comunità locali, nel rispetto delle rispettive competenze.
La Commissione europea ha adottato la nuova strategia per il turismo sostenibile il 4 novembre 2026. La strategia è stata presentata agli Stati membri il 5 novembre, durante una riunione ministeriale informale in Irlanda. All’incontro ha partecipato anche Dubravka Kalin, direttrice generale della Direzione per il turismo.
L’adozione della strategia rappresenta un passo importante verso un approccio europeo più coordinato allo sviluppo del turismo. Risponde alle richieste degli Stati membri, delle istituzioni dell’UE e di altri portatori di interesse di rafforzare e coordinare meglio l’azione a livello europeo, nel pieno rispetto delle competenze nazionali.
Il turismo come risorsa strategica per l’Europa
Il turismo resta uno dei principali pilastri economici e sociali dell’Unione europea. Nel 2025 l’UE ha accolto quasi 600 milioni di turisti internazionali, pari a quasi il 40% degli arrivi a livello mondiale. Nello stesso anno il settore turistico ha generato, direttamente e indirettamente, circa l’11% del valore aggiunto lordo complessivo dell’UE e ha sostenuto oltre 20 milioni di posti di lavoro in circa cinque milioni di imprese, per lo più piccole e medie.
Nonostante il suo potenziale, il turismo europeo deve affrontare numerose sfide, tra cui le incertezze geopolitiche, i cambiamenti climatici, la carenza di manodopera, la distribuzione disomogenea dei flussi turistici e la crescente rapidità della trasformazione digitale. La nuova strategia istituisce quindi un quadro europeo comune per affrontare queste sfide in modo più efficace e promuove la cooperazione a livello europeo, nazionale, regionale e locale.
La strategia mette a disposizione strumenti pratici e forme di sostegno affinché gli Stati membri e le destinazioni turistiche possano conseguire più facilmente gli obiettivi di sviluppo comuni, nel rispetto delle legislazioni nazionali.
Quattro pilastri per il futuro del turismo europeo
La strategia si articola in quattro pilastri che collegano competitività, sostenibilità, cooperazione internazionale e maggiore efficacia dei finanziamenti.
1. Maggiore competitività del turismo europeo
Il primo pilastro mira a rafforzare la competitività del settore turistico, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Prevede la riduzione degli oneri amministrativi, il sostegno alla transizione verde e digitale e lo sviluppo delle competenze necessarie per il futuro del settore. Un ruolo importante spetterà anche allo spazio comune europeo dei dati per il turismo, all’uso dell’intelligenza artificiale e al miglioramento dei collegamenti. L’obiettivo è rendere più accessibili gli spostamenti in Europa e migliorare le infrastrutture ferroviarie, aeree e marittime.
2. Sostenibilità ambientale e sociale e maggiore resilienza
Il secondo pilastro riguarda la sostenibilità ambientale e sociale e il rafforzamento della resilienza. Comprende la gestione integrata delle destinazioni, una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici, la riduzione dell’impronta ambientale, la tutela dei diritti dei turisti, l’accessibilità e una migliore preparazione agli shock geopolitici, climatici e informatici.
3. Maggiore visibilità internazionale dell’Europa
Il terzo pilastro mira a rafforzare la cooperazione e la visibilità internazionale attraverso l’approccio comune «Destinazione Europa» (Destination Europe). L’iniziativa promuove la valorizzazione coordinata dell’Europa sui mercati internazionali, punta ad attirare visitatori durante tutto l’anno e incoraggia i viaggi verso le località meno frequentate.
4. Investimenti e governance più efficaci
Il quarto pilastro mira a rendere più efficaci gli investimenti e la governance. Definisce un quadro integrato di finanziamento per mobilitare in modo efficace le risorse dell’UE e rafforza la cooperazione a livello europeo per coordinare meglio e attuare le priorità della strategia.
Fonte — Ministero dell’Economia, del Lavoro e dello Sport della Slovenia

