Inaugurazione della mostra fotografica – Jaka Ivančič: Il sale è la memoria del mare

Mostra fotografica di Jaka Ivančič


Siamo lieti di invitarvi all’inaugurazione della mostra fotografica di Jaka Ivančič intitolata “Il sale è la memoria del mare” presso la galleria all’aperto Arkade Bernardin, mercoledì 17 giugno 2026 alle ore 20:00.

Musica: Denis Horvat (pianoforte), DJ Benjamin Shock (presentazione del brano Fleur de Sel, realizzato in collaborazione con l’Istituto Abakkum), parte della composizione Solinarka (Brane Zorman, Irena Pivka, Maja Bjelica; Istituto CONA e Associazione Muzofil)

Ogni granello di sale custodisce le tracce delle onde e del vento, del respiro della luna e del bagliore del sole. Quando il mare evapora, l’acqua sale al cielo, mentre il sale rimane come un ricordo che si rifiuta di svanire. Il mare non resta mai nel palmo della mano dell’uomo, ma il sale lascia le proprie tracce nella natura e nella cultura, sulla pelle e nel gusto, sulle pietre e nei campi dei salinai, nel paesaggio e negli occhi di chi sa coglierne la luce in tutta la sua mutevole varietà cromatica.

La mostra fotografica di Jaka Ivančič presenta le saline come uno spazio dai molti volti. Nelle immagini delle acque tranquille e della geometria dei canali, della vegetazione alofila, delle solitarie case dei salinai e degli uccelli si intrecciano momenti di silenzio, riflessi del cielo e giochi di luce. Non sono soltanto paesaggi: sono rappresentazioni profonde del legame tra natura e uomo, che – proprio come il sale – vive seguendo il ritmo del mare.

Testi: Ines Drame

Organizzatore: Ente per il turismo Portorose

in collaborazione con: Comune di Pirano, Azienda pubblica Okolje Piran, St. Bernardin resort Portorož, Soline d.o.o. e Associazione Anbot Piran.

Lo sguardo di Jaka Ivančič

L’arte di catturare l’atmosfera

Uso magistrale della luce, sensibilità per lo spazio e forte espressività visiva: sono queste le qualità che distinguono Jaka Ivančič, fotografo paesaggista, di viaggio e commerciale di Capodistria. Le sue immagini, caratterizzate da un’intensa forza evocativa, ritraggono paesaggi sloveni e internazionali e sono state pubblicate in numerose riviste e pubblicazioni, in Slovenia e all’estero.

Mostre e pubblicazioni di rilievo

Tra le sue esposizioni più apprezzate figura Slovenia: Una sinfonia di vedute, realizzata in collaborazione con National Geographic. Presentata nel 2024 al Castello di Lubiana, la mostra ha attirato oltre 40.000 visitatori ed è stata successivamente allestita anche a Portorose. Jaka Ivančič è inoltre coautore della monografia fotografica Slovenia, terra di contrasti, pubblicata nel 2025 con testi di Davorin Tome.

Immagini da premio

Da oltre quindici anni il fotografo segue e documenta le saline in ogni stagione, da prospettive diverse e nelle più varie condizioni di luce. Per il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 2024 il Comune di Pirano gli ha conferito il riconoscimento Stemma d’eccellenza nel turismo per il contributo dato alla valorizzazione e alla notorietà del territorio.

Selezione di premi ricevuti da Jaka Ivančič
  • National Geographic World’s 50 Best Landscape Photos, 2018
  • One Eyeland World’s Top 10 Landscape Photographers, 2018 e 2019
  • International Photography Awards: categoria Architettura, vincitore 2019
  • Sarajevo Photography Awards, categoria Paesaggio/Landscape, vincitore 2022
  • Annual Photography Awards, categoria Natura/Nature, vincitore 2025

L’omaggio del fotografo alle saline

Ai margini del Mediterraneo

Nelle Saline di Sicciole, situate all’estremo limite settentrionale del Mediterraneo, si incontrano il mare, il sale, il vento, gli uccelli, l’uomo e il profilo lontano delle montagne innevate. La selezione di undici fotografie realizzate negli ultimi quindici anni rappresenta l’omaggio di Jaka Ivančič a questo luogo unico. Qui, dove il mondo mediterraneo sfuma lentamente verso l’entroterra europeo e dove, nelle giornate invernali, le cime prealpine e alpine innevate si stagliano spesso all’orizzonte sopra i campi salinari, nascono rare connessioni visive tra mare e alta montagna, tra sale e neve, tra Mediterraneo e continente.

L’eredità della cultura del sale

La mostra comprende anche immagini della zona produttiva di Lera, dove ancora oggi i salinai raccolgono il sale secondo metodi tradizionali, mantenendo viva una preziosa eredità culturale. L’esposizione si sofferma inoltre sull’area di Fontanigge, il settore abbandonato delle saline, dove ciò che resta dell’architettura salinara viene gradualmente riconquistato dalla natura. Là dove un tempo dominava il lavoro dell’uomo, oggi si sviluppa un habitat di grande valore per gli uccelli e per numerose altre specie animali.

L’equilibrio degli opposti

La serie fotografica di Jaka Ivančič racconta l’intreccio tra paesaggio naturale e paesaggio culturale. Attraverso l’obiettivo, le saline si rivelano come un luogo in cui l’equilibrio viene continuamente ristabilito: tra uomo e natura, tra abbandono e rigenerazione, tra tradizione e dimensione selvaggia, tra mare e montagne.

La mostra ci invita a scoprire le saline con lentezza, come uno spazio che non muta soltanto con il susseguirsi delle stagioni, ma anche con punti di vista diversi: da terra e dall’alto, attraverso dettagli intimi del paesaggio delle saline e in una prospettiva più ampia.

L’incontro di due acque


Là dove le acque dolci e quelle salate si incontrano, nasce un ecosistema unico e irripetibile.

Zona umida delle Saline di Sicciole, nei pressi del fiume Dragogna

 

La quiete dell’acqua


Nei canali delle saline il mare si placa. Il paesaggio crea il proprio silenzio.

Parco naturale delle Saline di Sicciole

 

Sguardi rivolti al cielo


Una conca poco profonda, tra i canali e le vasche salanti, custodisce la salamoia al riparo dalla pioggia.

Fossa per la conservazione dell’acqua madre

Disegnato dalla mano dell’uomo


Tra i binari e la nera petola, le mani dell’uomo tracciano l’essenza candida dell’arte della produzione del sale.

Tradizionale raccolta del sale

 

Faccia a faccia con i cristalli


All’alba il mare si trasforma in uno specchio luminoso di cristalli di sale.

Salinaio con il gavero, il rastrello di legno utilizzato per la raccolta del sale

 

Il tempo matura nella luce


Nelle saline è il sole a dettare il ritmo. I suoi raggi riportano la natura tra le antiche mura di pietra.

Casa salinara abbandonata

 

La persistenza del passato


L’attività salinara lascia dietro di sé un paesaggio diverso. Le vasche che un tempo il mare riempiva diventano scenari di silenzio.

Fontanigge – area abbandonata delle Saline di Sicciole

 

Quando la natura arrossisce


In autunno la vegetazione tinge le saline di rosso. Il paesaggio conserva la memoria di chi lo ha abitato.

Vegetazione alofila nelle Saline di Sicciole

 

Il ritmo del mondo di mezzo


Le saline sono una terra sospesa tra mare e terraferma. Il loro volto cambia con il succedersi delle stagioni.

Veduta autunnale delle Saline di Sicciole

Orizzonti di convivenza


Come fanno a incontrarsi nella stessa panoramica la neve delle Alpi, il sale dell’Adriatico e gli uccelli delle zone umide? È semplice. È la natura.

Fenicotteri nel Parco naturale delle Saline di Sicciole durante l’inverno

 

Galleria fotografica


Organizzatore: Ente per il turismo Portorose, in collaborazione con: Comune di Pirano, Azienda pubblica Okolje Piran, St. Bernardin resort Portorož, Soline d.o.o. e Associazione Anbot Pirano

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