Giovedì 11 giugno, presso l’hotel Savoia Excelsior Palace di Trieste, si è svolta una conferenza stampa rivolta ai media italiani, alle agenzie di viaggio e ai partner della regione Friuli Venezia Giulia. Il tema centrale dell’evento è stata la presentazione delle novità dell’offerta turistica slovena e l’ulteriore sviluppo del collegamento marittimo tra Trieste e Pirano, gestito dalla società Liberty Lines.
A salutare i presenti sono intervenuti il responsabile dell’Ufficio di rappresentanza dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia, Aljoša Ota, il Console Generale della Repubblica di Slovenia a Trieste, Gregor Šuc, e il direttore dell’organizzazione turistica PromoTurismoFVG della regione Friuli Venezia Giulia, Jacopo Mestroni. Nei loro interventi hanno sottolineato l’importanza della cooperazione transfrontaliera e dello sviluppo congiunto di un turismo sostenibile.
Aljoša Ota ha presentato le attuali attività promozionali della Slovenia sul mercato italiano, evidenziando che gli ospiti italiani rimangono tra i visitatori stranieri più importanti. È seguita la presentazione di Portorose, curata da Polona Žigo, e della Valle del Vipava, presentata da Ana Lahajnar. Entrambe le destinazioni hanno posto l’accento sulla propria offerta di esperienze attive, eccellenza gastronomica e turismo sostenibile.
Una parte importante dell’evento è stata dedicata alla presentazione della società Liberty Lines, che prosegue lo sviluppo del collegamento marittimo tra Trieste e Pirano. Il collegamento è stato ripristinato per la prima volta nel 2025 dopo un’interruzione di un anno ed è rapidamente diventato un elemento importante della mobilità sostenibile nell’Alto Adriatico. La linea non collega soltanto Trieste e Pirano, ma è inserita in una rete più ampia di collegamenti tra Trieste, Pirano, Parenzo, Rovigno e Lussinpiccolo.
I rappresentanti di Liberty Lines e dell’agenzia turistica Aurora Viaggi hanno evidenziato che il collegamento marittimo rappresenta un’alternativa interessante al traffico stradale, contribuisce a ridurre la pressione del traffico nell’area costiera e offre ai visitatori un’esperienza unica dell’Alto Adriatico. Allo stesso tempo, crea nuove opportunità per lo sviluppo di prodotti turistici transfrontalieri e per un collegamento più stretto tra le destinazioni slovene e italiane.
Fonte: STO

