Il Ministero ha predisposto una nuova guida sulla sicurezza e salute sul lavoro all’aperto durante le ondate di calore, che risponde alla domanda chiave su quando e con quali misure proteggere i lavoratori dagli effetti del caldo. La guida fornisce indicazioni concrete per un intervento tempestivo con l’aumento delle temperature e supporta i datori di lavoro e i professionisti nel garantire condizioni di lavoro sicure e salubri.
A causa dei cambiamenti climatici, anche in Slovenia si verificano sempre più spesso ondate di calore improvvise e intense, che incidono significativamente sulle condizioni di lavoro, soprattutto all’aperto. L’esposizione prolungata ad alte temperature, alla radiazione solare e a un’elevata umidità relativa dell’aria rappresenta un serio rischio per la salute dei lavoratori, in particolare nelle attività fisicamente impegnative come l’edilizia, l’agricoltura, la silvicoltura e i servizi comunali.
Garantire condizioni di lavoro adeguate in tali circostanze sta diventando una parte fondamentale del sistema di sicurezza e salute sul lavoro. I datori di lavoro sono tenuti a individuare i rischi e ad adottare adeguate misure preventive, mentre i lavoratori devono attenersi scrupolosamente alle istruzioni. Gli obblighi legali sono definiti dalla Legge sulla sicurezza e salute sul lavoro (ZVZD-1), che prevede, tra l’altro, la redazione di una dichiarazione sulla sicurezza con valutazione dei rischi.
Il dibattito professionale sull’impatto del caldo sulla salute si è intensificato in Slovenia dopo il 2017, mentre la questione degli effetti delle temperature estreme sulla sicurezza sul lavoro è diventata centrale dopo il 2020. Un importante progresso è stato raggiunto nel 2023 con la pubblicazione della traduzione slovena delle linee guida dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro “Caldo sul lavoro – linee guida per i luoghi di lavoro” e con l’aggiornamento, nel 2025, del regolamento sui requisiti per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro, che include anche disposizioni per il lavoro all’aperto a temperature superiori ai 30 gradi Celsius.
Poiché nella pratica è emersa la necessità di indicazioni più chiare e temporalmente definite, la nuova guida “Sicurezza e salute sul lavoro all’aperto durante le ondate di calore” pone particolare enfasi sulle procedure di intervento. Definisce quando iniziare ad attuare le singole misure per prevenire o ridurre gli effetti del caldo, basandosi sulle linee guida dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (European Agency for Safety and Health at Work – EU-OSHA) e sul sistema di allerta meteorologica e sull’indice del clima termico (Universal Thermal Climate Index – UTCI), pubblicato dall’Agenzia della Repubblica di Slovenia per l’ambiente.
La guida è destinata principalmente ai datori di lavoro e agli esperti di sicurezza e salute sul lavoro come strumento pratico per l’attuazione degli obblighi di legge. Il suo obiettivo è ridurre i rischi legati a un’eccessiva esposizione al calore e contribuire a condizioni di lavoro più sicure e salutari in un contesto di ondate di calore sempre più frequenti.
Fonte: Ministero del Lavoro, della Famiglia, degli Affari Sociali e delle Pari Opportunità (Ministrstvo za delo, družino, socialne zadeve in enake možnosti)

