L’Avditorij Portorož – Portorose di Lucia organizza una serie di concerti dal titolo “Momenti musicali nel Parco Sonce”. Le esibizioni nell’anfiteatro del Parco Sonce animeranno le serate del martedì, offrendo al pubblico una selezione di interessanti proposte musicali. Tutti i concerti iniziano alle 20.30.
Programma di “Momenti musicali nel Parco Sonce” 2026:
14 luglio 2026 – Market Garden
Market Garden è un duo acustico di Capodistria che unisce la forza espressiva dell’estetica grunge alla dimensione narrativa della musica folk. La sua identità musicale si fonda sull’intreccio di voci armoniose e sull’impiego di diversi strumenti a percussione, proponendo un’interpretazione contemporanea della tradizione folk. Il nome del progetto deriva da un’operazione militare fallita durante la Seconda guerra mondiale e richiama la metafora della vita come battaglia, in cui incertezza e speranza accompagnano ogni decisione.
21 luglio 2026 – Ita Kora
Ita Kora – voce, viola, pianoforte (musica etnica, ambient, neoclassica e da film)
Cantante, strumentista e compositrice, trae ispirazione da paesaggi sonori ambientali e cinematografici, intrecciati con influenze orientali, dissonanze jazz e texture sperimentali. Ha trovato la propria espressione artistica nel punto d’incontro tra diverse forme d’arte, componendo musica per il teatro, il cinema e la performance. Opera a livello internazionale, sviluppa progetti originali e collabora con produttori musicali di generi diversi.
28 luglio 2026 – Serata Play with Nature
La terza serata nel Parco Sonce sarà dedicata agli artisti che quest’anno partecipano a Play with Nature, progetto coprodotto dall’Avditorij Portorož e da Intuition Music. Billy Kotar Curti, Matija Bolčina, Dario SN e 2B si presenteranno con brevi esibizioni.
4 agosto 2026 – Jani Kovačič
Jani Kovačič – Maschere abbandonate: canzoni per concerti, proteste, scioperi e strade.
A quanto pare, di tanto in tanto dobbiamo ricordarci dei nostri diritti, affinché non ci vengano sottratti. Una selezione di brani degli ultimi 15 anni, quando il venerdì scendevamo in strada “a prendere una boccata d’aria”.

