Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la nuova Legge sulla ristorazione, che definisce le tipologie di attività di ristorazione, le condizioni per il loro svolgimento e le condizioni specifiche per forme particolari di attività, inclusa la locazione a breve termine di appartamenti. La nuova disciplina degli affitti brevi tiene in modo equilibrato conto dei diversi impatti e interessi connessi allo svolgimento di questa attività ricettiva nelle abitazioni.
La legge stabilisce che in ciascuna unità abitativa può essere registrata una sola struttura ricettiva (appartamento, camera o casa vacanze, anche con più unità), mentre il numero complessivo di ospiti non può superare le 15 persone. A ogni persona devono essere garantiti almeno otto metri quadrati di superficie utile della struttura ricettiva.
I fornitori saranno inoltre tenuti a indicare obbligatoriamente il numero identificativo valido della struttura ricettiva nelle attività di promozione delle capacità ricettive e nella conclusione di contratti a distanza. Il Registro delle strutture ricettive, gestito dall’Agenzia della Repubblica di Slovenia per i registri pubblici e i servizi (AJPES), dovrà essere aggiornato con dati aggiuntivi entro il 30 giugno 2026. L’aggiornamento del sistema è già in corso e AJPES informerà tempestivamente i fornitori sui dettagli.
Le limitazioni temporali dell’attività di locazione entreranno in vigore dopo il 1° gennaio 2027 nei comuni con elevato rischio di impatti negativi di tale attività, che saranno individuati entro il 30 aprile 2026, nonché nei comuni che adotteranno un apposito atto generale.
Per lo svolgimento dell’attività saranno inoltre necessari specifici consensi. In tutti i casi sarà richiesto il consenso di tutti i proprietari o comproprietari dell’unità abitativa. Negli edifici bifamiliari sarà necessario il consenso di tutti i comproprietari dell’edificio, mentre negli edifici con tre o più unità abitative sarà richiesto il consenso dei comproprietari che rappresentano oltre i tre quarti delle quote, includendo anche tutti i comproprietari delle unità confinanti con quella destinata alla locazione. Il consenso ha validità di tre anni.
Negli edifici bifamiliari e in quelli con tre o più unità abitative sarà inoltre obbligatoria la pubblicazione della data di inizio dell’attività sulla bacheca o in un luogo accessibile a tutti i comproprietari. Sarà inoltre necessario apporre sulla porta d’ingresso dell’unità abitativa un’etichetta standardizzata con la data di scadenza del consenso. Le etichette saranno disponibili gratuitamente nella seconda metà di gennaio 2026 presso i punti SPOT, il cui elenco è pubblicato sul sito web SPOT.
