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Tartini

Giuseppe Tartini (1692 - 1770)

Giuseppe Tartini nacque a Pirano l'8 aprile del 1692. Il padre Gian Antonio era di origine fiorentina e venne a Pirano probabilmente come commerciante, impiegandosi successivamente come pubblico notaio per l'acquisto del sale. La madre, Caterina Zangrando, era figlia di una delle più antiche famiglie piranesi. Tartini acquisì i primi rudimenti musicali nell'oratorio dei Padri Filippini a Pirano e si iscrisse successivamente al "Collegio dei Padri delle Scuole Pie" a Capodistria. Probabilmente frequentò anche l'accademia piranese de"I Virtuosi", che accomunava tutti gli intellettuali della città che discutevano nei loro incontri di musica, di arte e di letteratura.

Tartini fu avviato successivamente agli studi presso il collegio di Capodistria. Il padre voleva che egli intraprendesse la carriera spirituale, ma la sua natura lo condusse a Padova, ove continuò gli studi alla Facoltà di giurisprudenza. Succesivamente Tartini dovette abbandonare Padova a causa di alcuni problemi dovuti al suo matrimonio con la nipote del vescovo, rifugiandosi nel convento di Assisi, dove studiò con assiduità il violino e i fondamenti di composizione. In questo periodo egli si occupò dello studio delle regole dell'acustica. I dati biografici degli anni succesivi sono scarsi: è noto che l'artista suonò in varie orchestre teatrali, esibendosi come solista e migliorando la sua tecnica violinistica ad Ancona, dove studiò per due anni. 

Maestro delle nazioni

Nel 1721 gli fu offerto il posto di primo violino e maestro di concerto presso la cattedrale di Sant'Antonio a Padova. Fu nominato senza audizione, il che testimonia la fama alla quale era assurto come virtuoso. Dopo un breve soggiorno a Praga, Tartini operò al culmine delle sue capacità creative soprattutto a Padova, dove assunse la direzione della cappella musicale della cattedrale. Nel 1720 il maestro costituì la famosa "Scuola delle Nazioni", frequentata da studenti provenienti da tutta l'Europa, proprio per questo Tartini fu denominato il Maestro delle Nazioni.

Morì a Padova nel 1770, dove si trova anche la sua tomba. Il lascito artistico di Tartini è molto vasto e comprende circa 130 concerti, oltre 170 sonate per violino e altre opere musicali. La sua composizione più famosa è la sonata "Il trillo del diavolo", composta, come narra la leggenda, quando in sogno gli apparve il diavolo che suonava il violino e, svegliandosi, l'artista annotò la melodia. Questa sarebbe dunque l'ispirazione di una delle più note e difficili composizioni europee per violino. 

Il monumento dedicato a Giuseppe Tartini

In occasione del 200° anniversario della nascita del grande artista i cittadini di Pirano gli dedicarono, nel 1892, un monumento. I lavori però subitono dei ritardi, per cui la statua in bronzo del Maestro su piedistallo in pietra fu scoperta al pubblico nel 1896. Il monumento è opera dello scultore veneziano Antonio dal Zotto e la sua collocazione, collegata virtualmente al Duomo di San Giorgio che sovrasta la cittadina, risulta dominante nell'omonima piazza. 

Casa Tartini

L'edificio è uno dei più antichi del tessuto urbano della città. Alcuni scritti del 1384 lo indicano come struttura gotica denominata "Casa Pizagrua", successivamente ristrutturata assunse le attuali sembianze neoclassiche. Nella casa ebbe i natali il famoso violinista Giuseppe Tartini. L'edificio, ristrutturato infine nel 1991, ospita alcuni interessanti affreschi della scuola del Piranesi. La casa è la sede della Comunità degli Italiani ed è adibita all'organizzazione di attività, laboratori e manifestazioni culturali. Al primo piano è stata aperta al pubblico la stanza ricordo del celebre Maestro, dove sono esposti oggetti legati alla vita e all'opera di Tartini, dei quali i più interessanti sono la sua maschera mortuaria, un ritratto, numerosi scritti di teoria acustica e naturalmente il suo violino, un prestigioso Amati.
Orario estivo: Orario invernale:
11.00 – 12.00 e 17.00 – 18.00 9.00 – 12.00 e 18.00 – 21.00
Lunedi: chiuso Lunedi: chiuso

Informazioni:

Museo del mare Sergej Mašera
Cankarjevo nabrežje 3
SI-6333 Pirano

T: +386 (0)5 671 00 40
F: +386 (0)5 671 00 50
E: muzej@pommuz-pi.si 
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+386 (0) 5 674 22 20 booking@portoroz.si  
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