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Piazza Tartini

La storia di Piazza Tartini

L'odierna piazza Tartini era un tempo il mandracchio, o porto minore, adibito alle barche da pesca piranesi. Il mandracchio si trovava un tempo all'esterno delle mura cittadine, in quanto la cinta più antica, parzialmente conservata, si snodava dietro all'attuale Palazzo comunale, all'esterno si ergeva solitaria solamente la chiesa di San Pietro, eretta già nel 1272 e ristrutturata nel 1818, a cura dell'architetto Pietro Nobile, professore della sezione di architettura all'Accademia delle Belle Arti di Vienna e consulente di corte per l'architettura, e di Antonio Boso, uno dei maggiori scultori triestini del classicismo.Il Palazzo comunale, che si affaccia su piazza Tartini, in stile neorinascimentale, fu progettato e costruito dall'architetto triestino Giovanni Righetti (1872-1901).

Giuseppe Moso ed Enrico Nordio guidarono negli anni 1885 - 1891 la costruzione del Palazzo pretorio, sito sul lato occidentale della piazza. A causa delle acque maleodoranti, delle immondizie e per ragioni igienico - sanitarie fu deciso nel 1894 di interrare il mandracchio e di dedicare l'area a una piazza cittadina. In occasione dell'entrata in funzione del tram elettrico, che collegava la città a Portorose e a Lucia dal 1909 al 1953, le rotaie furono posate a mo' di ellisse nella piazza, il motivo è oggi ripreso dall'ellisse in pietra bianca al centro della piazza che è stata realizzata, in occasione del 300o anniversario della nascita di Giuseppe Tartini, dall'architetto Boris Podrecca.

I pili in pietra per le bandiere

I pili, risalenti al XV sec., erano situati, prima dell'interramento del mandracchio, tra la chiesa di San Pietro e il Palazzo comunale;  il primo riporta il leone di San Marco scolpito con motto e stemma che recita: OSSERVA IL LEONE ALATO, CHE SI ARROGA LE TERRE, I MARI E LE STELLE. Sul lato destro si trova lo stemma del podestà di allora e il motto A TE, SEGREDO LUDOVICO, ONESTO PROTETTORE, AD ONORE. A sinistra sono riportati lo stemma cittadino e, sotto, le misure di lunghezza: PER (la pertica, circa. 232 cm), PAS (il passo - 190 cm), BRAZ (il braccio,circa 68 cm), MAZ (la mazza, circa 158 cm) e STRO (la stropoa, circa 120 cm). Nelle occasioni particolari su questo pilo veniva issato il gonfalone di San Marco. L'altro pilo riporta San Giorgio, protettore della città, e il drago e, sotto, il motto COLLE NOSTRE PREGHIERE RIMANI SICURA, TERRA DI PIRANO. Sul lato destro del pilo è riportato lo stemma con zampa di gallo, della famiglia Malipiero, mentre a sinistra si vede uno stemma ignoto. Su questo pilo veniva issata la bandiera del comune con croce rossa in campo bianco, ossia il simbolo di San Giorgio. 
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