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Attrazioni culturali

L’architettura di Pirano

Pirano e i suoi dintorni sono impregnati di una storia burrascosa e interessante che ha lasciato sulla città un'impronta culturale singolare. L'impero bizantino, la repubblica di Venezia con la sua importanza commerciale e marinara così come l'impero austriaco hanno lasciato il loro segno nella città, che però deve il suo fascino particolare soprattutto ai quasi cinquecento anni di dominio veneziano.

Qui si possono vedere molti capolavori di costruttori e artisti che nel corso dei secoli hanno creato pittoreschi palazzi, vie, piazzechiese e altre preziose opere d'arte.

Appena entrati in città, si apre davanti a voi Piazza Tartini, il centro della città. La piattaforma di pietra bianca a forma di ellisse è circondata da vari palazzi. Sul lato est della piazza si vede una casa barocca. All'altra estremità, dove la piazza incontra via IX Corpo d'Armata, si distingue il palazzo dalla facciata rossa e gli ornamenti in pietra. Si tratta della famosa Casa Veneziana. La leggenda narra che sia stata costruita da un ricco mercante veneziano per la sua amante di Pirano.

Il Duomo di San Giorgio di Pirano è il miglior punto panoramico da cui si può ammirare la parte vecchia della città, circondata dalle medievali mura con gli stretti vicoli intrecciati, i palazzi e le pittoresche piazze. Il duomo e le mura della città si trovano in cima alla collina di flysch, dalla quale la città si distende in discesa verso la punta e verso il mare. A Pirano ci sono chiese e opere architettoniche molto interessanti, come il convento dei Frati Minoriti di San Francesco e la Casa Barocca di Piazza Tartini.

La ripida parete di flysch, sull'altro lato a nord della muraglia, cade a picco verso il mare e la riva. La veduta in questa direzione, nelle giornate limpide, si estende fino alla costa orientale dell'Italia. Già la veduta panoramica in sé è un'esperienza incredibile, merita di essere visitata.

Di fronte a Pirano, venendo da Portorose, nella zona dell'attuale Bernardino, si trovano le pittoresche rovine della chiesa di San Bernardino col presbiterio gotico.

Il cuore di Portorose è caratterizzato dall'Hotel Palace, il più antico albergo operativo dell’Istria slovena. L'edificio è protetto come monumento culturale, mentre il parco di fronte ad esso è protetto come monumento di architettura paesaggistica. All'inaugurazione, nel 1910, era considerato il più grande e più bell’albergo dell'Adriatico. Tra gli elementi di architettura austro-ungarica sono stati conservati: la facciata, la vecchia scalinata e la sala di cristallo.

Pirano, città marittima e d’arte

Potete visitare le Gallerie Costiere di Pirano, dove vengono esposte opere di artisti contemporanei di fama mondiale. Nel palazzo Gabrielli, che ospita l’interessante Museo del mare Sergej Mašera, si potrà conoscere tutto sullo sviluppo marittimo nel nostro paese. Nello spazio espositivo Monfort a Portorose, dove una volta c’era il magazzino del sale, si possono invece ammirare la collezione sullo sviluppo degli sport acquatici e diverse mostre d'arte.

Pirano, città della musica

La nostra città è stata segnata dalla musica poiché qui è nato e cresciuto il musicista di fama mondiale, compositore e violinista, Giuseppe Tartini. La sua statua adorna la piazza principale della città che porta anche il suo nome. Nella stanza ricordi nella sua casa natia, nelle immediate vicinanze, può si può vedere il violino di Tartini.

In omaggio al compositore e alla tradizione musicale della città, da oltre 35 anni viene organizzato il festival Serate musicali di Pirano, al quale si può assistere in piena estate nel piacevole e fresco Chiostro del Convento di San Francesco. Altri concerti e spettacoli teatrali sono organizzati nell’Auditorium di Porotorse.

Patrimonio dei salinai e degli agricoltori

La cultura della nostra città non è stata ispirata solo da pittori, musicisti, scultori e costruttori. Un segno profondo è stato lasciato anche dalla popolazione rurale della zona circostante e dai salinai.

Nella zona delle saline di Sicciole, chiamata Lera, i salinai ancor oggi raccolgono il sale a mano, mentre nella zona abbandonata Fontanigge si trova il Museo delle saline all'aperto. È formato da case di salinai ristrutturate con una collezione da museo e un campo di sale con la tipica pompa a vento. In una delle case si può conoscere il modo in cui vivevano le famiglie dei salinai.

Per vedere come scorrevano i giorni dei nostri produttori di olio d’oliva, visitare La casa di Tona nel villaggio di Sv. Peter (San Pietro dell’Amata). La consigliamo vivamente.

Visitate le attrazioni culturali ed esplorate la vita dei nostri abitanti!

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